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L'oritteropo (Orycteropus afer Pallas, 1776) è l'unica specie vivente dell'ordine dei Tubulidentati (Fossile vivente). In

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molte lingue è noto con il nome afrikaans di aardvark (letteralmente "maiale di terra").Il corpo dell'oritteropo, nelle proporzioni, ricorda vagamente quello di un piccolo maiale (da cui il nome aardvark). È lungo fino a 2 metri, con una coda affusolata di circa 60 cm. Può raggiungere gli 80 kg di peso. Il suo corpo è perfettamente adattato alla caccia alle termiti, che costituiscono l'elemento principale della sua dieta: dispone infatti di robusti artigli per scavare e rompere le pareti dei termitai, e può infilare la testa nelle cavità piegando indietro le lunghe orecchie tubolari; il muso è oblungo, adatto a cercare la preda negli anfratti, e le narici sono protette da peli rigidi. Anche la dentatura è in relazione con questo specialissimo sistema di alimentazione. I denti permanenti sono tutti colonnari e della stessa misura; sono privi di smalto, ma ricoperti di uno strato di cemento e formati da una moltitudine di piccoli prismi esagonali di avorio, disposti parallelamente tra loro e attraversati da una cavità tubulare (da cui il nome Tubulidentati) piena di polpa dentaria. Questi denti sono a crescita continua e cadono con relativa facilità, giacché sono privi di radici e non riposano in un alveolo ben definito. La formula dentaria è la seguente: i 0/0, pm 1-2-3-4/1-2-3-4, m 3/3 (= da 16 a 28 denti). È un animale notturno e passa il giorno in una galleria che scava da sé,

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chiudendo l'ingresso salvo per un foro di aerazione. Si nutre prevalentemente di termiti, ma mangia anche altri insetti e le loro larve, nonché i funghi che crescono nei termitai. Dopo una gestazione di 7 mesi dà alla luce un solo piccolo (raramente 2) nudo e rosa, che a 2 settimane accompagna la madre a cercare il cibo ed a 6 mesi comincia a scavare da solo. La loro spessa pelle li protegge dai morsi delle termiti e di altri insetti, ma non da altri nemici, specialmente da giovani: sono infatti preda di leopardi, leoni, iene, licaoni e pitoni. Quando sono attaccati tentano in genere di scappare o di interrarsi, ma sono anche capaci di difendersi con le zampe anteriori. Gli oritteropi sono relativamente rari negli zoo, ma in diversi casi si sono riprodotti anche per più generazioni. In cattività possono vivere fino a 23 anni. Le tane abbandonate degli oritteropi forniscono abitazione e rifugio a molti altri animali selvatici, fra i quali pipistrelli, citelli, porcospini, pitoni, sciacalli, iene, facoceri e gufi. È diffuso in gran parte dell'Africa subsahariana e può vivere in diversi habitat: da zone semi-desertiche, alla savana, alla foresta. La Lista rossa IUCN classifica

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questa specie come a minimo rischio di estinzione, dopo il passato pericolo degli anni scorsi.

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